Procreazione assistita

 

Premetto che l'infertilità di coppia in Italia è in fortissimo aumento, soprattutto quella da fattore maschile. Per vari motivi, legati all'inquinamento ambientale, all'alimentazione, allo stress e a quel che prende il nome di inquinamento sociale, cioè il poter pensare a diventare genitori sempre più tardi, nonostante il proprio desiderio, a causa della difficoltà di trovare lavoro e casa.

Non si è sterili o infertili solo in conseguenza di malattie rare; ben il 30% delle neo-coppie che desiderano un bambino si scontra purtroppo con questo problema, senza assolutamente averlo potuto neanche immaginare!

Insomma, può capitare a tutti.

Ma per fortuna il progresso della scienza va di pari passo con il nascere di nuove malattie ed è possibile oggi risolvere quasi tutti i problemi legati all'infertilità. La medicina, che ci permette di curare i nostri figli dal momento della nascita, di migliorare la qualità della nostra vita, di vivere serenamente anche la terza età, grazie a terapie, interventi chirurgici, protesi, trapianti, donazioni, ecc. ci può aiutare anche a risolvere quei problemi, spesso banalissimi, che si frappongono fra una coppia ed un bambino tanto desiderato.

Una legge occorre, certamente! Per disciplinare il funzionamento dei centri e per dire no a pratiche estreme, ma deve essere una legge che agevoli il desiderio di avere un bambino e non che lo combatta. Scopo della legge deve essere che nascano più bimbi, nel rispetto della salute delle donne e della libertà di ogni cittadino di poter compiere le scelte etiche in base alla propria coscienza.

Ed ecco i principali punti della legge a cui diciamo no:

1) Sottrazione della procreazione assistita dal Servizio Sanitario Nazionale

No, perché combattere l'infertilità non può essere una prerogativa solo dei più abbienti.

Ogni tentativo cosa non meno di 5000 euro e, se la legge fosse approvata nella forma attuale, ciascun tentativo avrà non più dell'8-10 % di probabilità di riuscita, contro l’attuale 25-30%.

Quindi la fecondazione assistita diventerà sempre più "per chi può permetterselo", tenuto anche conto che, se passeranno gli altri limiti, bisognerà spostarsi nei paesi d'Europa, dove legislazioni più avanzate, non impongono vincoli incomprensibili.

2) Divieto di produrre più di tre embrioni.

No, perché deve essere il medico, in base all'età della donna, alle patologie della coppia ed a tanti altri fattori, a valutare le effettive possibilità di riuscita e quindi ad individuare il giusto numero di ovociti da fecondare per cercare di ottenere il numero più corretto di embrioni trasferire.

"Cercare" perché, come nel corpo di una donna fertile che concepisce naturalmente, così anche in laboratorio, non tutti gli ovociti fecondati si trasformano in embrioni destinati a farcela! Allo stesso modo anche il numero di embrioni da trasferire non può essere fissato per legge, ma deve essere valutato dal medico in base a specifici fattori, caso per caso. Tre embrioni possono essere pochi per una donna di 38 anni e moltissimi invece per una ragazza di dieci anni più giovane!

3) Divieto di diagnosi preimpianto

No, perché è inconcepibile anche solo poter pensare di obbligare i medici, e le coppie ad accettare, di trasferire in utero embrioni malati, pensando poi che possano essere abortiti. No, ancora, perché questa tecnica può essere l'unica alternativa per far sì che portatori di gravi malattie genetiche abbiano dei bambini sani.

4) Divieto di congelare gli embrioni

No, perché nessuna donna vuole congelare i suoi embrioni per lasciarli morire in un contenitore di azoto liquido! Il congelamento serve semplicemente per poter effettuare un secondo o terzo tentativo, nel caso il primo non abbia avuto un buon esito, oppure ad accogliere un secondo bimbo, dopo che il primo è nato. Producendo alcuni embrioni in più e conservandoli per il futuro si riduce la lunga trafila di cure preparatorie che le donne debbono affrontare prima di una fecondazione, pesanti dal punto di vista economico, fisico e psichico, che non ha senso reiterare per una presa di posizione ideologica.

5) Divieto di fecondazione eterologa

No, perché fare ed accettare il meraviglioso dono di uno spermatozoo o un ovulo non è meno nobile del dono di un organo quale il cuore. Ma è ancora più meraviglioso perché è un dono che darà luogo disinteressatamente ad una nuova vita! Dicono gli oppositori: "Un bimbo avrà due padri o due madri", ma questo è esattamente quel che avviene nell’adozione, espressione di genitorialità unanimemente apprezzata.

No ad una legge ingiusta ed illiberale!

   

Per saperne di più, andate ai siti:

www.mammeonline.net
www.cercounbimbo.net

Le interviste:

http://www.dols.net/dettaglio_news.asp?idnews=4530&sessionid

iniziative: http://www.dsvaresecentro.org/page9.html

documenti: http://www.dsvaresecentro.org/procreazione%20assistita.html