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L'AMICAAndai
un bel giorno dal destin sospinta verso
la fèra da la truce grinta; biondo
era il crine ma suppongo tinto e
di vistosi nei il vis dipinto. Roca
la voce come da peccato fumo,
tabacco le si fosse fato. Grande
la grinta, finta la postanza, parea
vuota la stanza di sostanza. Andava
perigrando fra le donne come
se del destin fosse consorte ma
nessuna di noi le si credette. Anche
se mascherata sotto gonne, avea
fulgidi baffi, gambe corte.
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