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E’ strano che in questa sera di
Natale io sia davanti al PC, ma faremo festa in famiglia
domani. Stasera cena un po’ più curata del solito,
abbiamo cianciato, scherzato, i regali sono già ammucchiati
sotto l’albero che risplende di luci intermittenti… li
apriremo domani mattina… sveglia presto (per me),
l’arrosto da mettere in forno, il dolce da preparare, i
vassoi con gli antipasti da guarnire. Ora il marito è
davanti alla TV, i figli in camera loro; domani ci saranno
parenti e amici, faremo festa davvero.
Ho già
messo il bambinello nella mangiatoia. Non sono credente, ma
da sempre faccio il presepe. Mi piace festeggiare la nascita
di una nuova vita. Forse è questo il Natale per me, la
celebrazione della vita, che rinasce ogni anno, che rinasce
ad ogni figlio.
Quando entro
in Internet, prima di leggere la stampa nazionale, faccio
sempre un giro su VareseNews, le notizie locali sono
importanti.
Questa sera,
due notizie, in particolare, hanno focalizzato la mia
attenzione:
http://www2.varesenews.it/articoli/2003/dicembre/sud/24-5gemelli.htm
Questa, la
prima…. Ho seguito con interesse la nascita di questi
bambini… prima di sposarmi ho abitato a Cavaria per molti
anni…
5 bambini
che la famiglia fa fatica a crescere. Quanto costa crescere
un figlio…! 5, in una famiglia a monoreddito, posso solo
immaginare le difficoltà….
E l’altro
articolo:
http://www2.varesenews.it/articoli/2003/dicembre/sud/24-12cartello.htm
Quell’immagine….
Un pugno allo stomaco, ma anche una riflessione…
Un feto alla
15° settimana…. L’aborto è consentito fino al 3° mese
di gravidanza… 12 settimane… ben poche donne che
decidono di abortire arrivano alla 12° settimana…
Voglio fare
una premessa, un’ulteriore premessa, perché il discorso
sull’aborto è molto complesso, e riveste talmente tante
sfere emotive che non si può fare in poche parole.
I miei figli
sono grandi, hanno 20 e 25 anni…. Fra i due miei figli,
c’è stata un’altra gravidanza… interrottasi
spontaneamente alla 28° settimana, un bambino nato vivo,
morto dopo qualche ora in seguito ad una crisi
respiratoria… Io l’ho visto vivo, piccolino, fragile,
piangere col suo poco fiato, e l’ho amato di quell’amore
viscerale che ogni madre prova per il proprio figlio.
Questo
avvenimento della mia vita è stato molto importante.
Nessuna donna dimentica un figlio morto, nemmeno quando non
è che un…. embrione di vita.
Nessuna
donna abortisce a cuor leggero, Anche quando decide
volontariamente di abortire, quell’embrione di vita le
resterà per sempre dentro, come un sogno, come una
speranza, come una fantasia di vita che poteva essere, e che
non è stata.
Se una donna
decide di abortire lo fa con dolore, confrontandosi con i
suoi sogni di maternità, con le sue speranze di dare la
vita. Non dimenticherà mai quello che non ha potuto essere.
Un aborto è
sempre una sofferenza.
Quel
cartello, davanti ad un ospedale, è una disumana crudeltà
nei confronti delle donne, che non tiene conto della
sensibilità delle donne; un cartello pensato ed ideato da
uomini che vogliono, come sempre, avere il controllo del
corpo delle donne.
Il rispetto
nei confronti della vita ha una delicatezza, una sensibilità,
che solo le donne sanno avere. La vergognosa legge passata
in questi giorni in Parlamento sulla Procreazione assistita
ne è una ulteriore conferma….
Leggete
l’appello che moltissime donne hanno sottoscritto:
http://www.ierinadabala.org/procreazione-assistita.htm
La demagogia
, il vergognoso “paternalismo”, non funzionano con le
donne. I 1.000 euro per il secondo figlio (nemmeno copre la
spesa per i pannolini)… è un insulto all’intelligenza
delle donne, che per tutta la loro vita si fanno carico dei
figli, materialmente e psicologicamente…
In questa
notte, che celebra la nascita di una nuova vita io spero
davvero che gli uomini tacciano, che lascino parlare le
donne, le uniche, che portano un figlio nel grembo.
Buon Natale, pace e bene alle donne e agli uomini di buona volontà.
Ierina
Dabalà |