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Vorrei saperti in poltrona
avvolta nello scialle
come in certe serate d'inverno,
da quegli anni ormai lontani
riecheggiano oggi a me le tue risate
aperte e discrete,
- argentine, č la parola
come si dice delle bambine -
la voce calda e decisa dei commenti
le arrabbiature documentate
i bei racconti intensi di mondi lontani
che mettevi con le tue parole
anche nelle mie mani
Cosė vorrei arrivare oggi alle tue di mani
giunte in una preghiera
che dice intera la resistenza
dei tuoi pensieri di pace
per la gente che ancora senti vicina
e la tua speranza che appena appena trema
quando chiedi per te
e come tanti vorrei stringerti forte
e saperti come sempre libera e in viaggio
e come sempre anche a noi tutti vicina.
Rosangela Pesenti
16
febbraio 2005
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