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COMUNICATO
STAMPA
G8:
UNA TESTIMONIANZA DI LUISA MORGANTINI
DALLA
DIAZ I GIOVANI USCIVANO ATTONITI, COME FANTASMI
''Nell'attimo in cui arrivai alla scuola Diaz
vidi uscire giovani feriti e sanguinanti. Erano tutti
attoniti, sembravano dei fantasmi. Uno di questi mi disse che
era stato un massacro e che erano stati aggrediti mentre erano
seduti a terra''.
E' il racconto di Luisa Morgantini, Vice
Presidente del Parlamento Europeo e indipendente Prc, fatto il
15 giugno 2006 in occasione del processo per le irruzioni
nelle scuole Diaz e Pascoli, avvenute la notte del 21 luglio
del 2001, durante il G8.
Nel processo sono imputati 29 poliziotti, tra
dirigenti, funzionari e capisquadra, con le accuse, a vario
titolo, di falsità ideologica, calunnia, lesioni gravi,
violenza privata, danneggiamenti, perquisizione arbitraria,
percosse.
Luisa Morgantini ha proseguito dicendo che al
piano terra c' era una situazione da incubo. ''Nel corridoio,
per terra - ha detto - erano sparsi oggetti personali, libri
anche scolastici e sangue ovunque. Erano chiazze dense e rosse
e quindi chiaramente fresche''. La Vice Presidente del
parlamento Europeo ha anche raccontato di aver avuto uno
scontro verbale con un funzionario di polizia perchè aveva
cercato di spingerla fuori dalla scuola Pascoli, dove era in
corso una irruzione. ''Vidi nella scuola Pascoli persone messe
in ginocchio - ha rievocato - con la faccia rivolta contro il
muro e le mani alzate. I computer erano stati manomessi e i
poliziotti avevano in mano fotocopie e documenti. Protestai più
volte, ebbi anche uno scontro con un funzionario di polizia
perchè aveva cercato di spingermi via''.
Luisa Morgantini è stata sentita il 15 giugno 2006 come teste
dell'accusa ed era presente nella scuola Pascoli, adibita a
sede del GSF e di Indymedia, riservata ad avvocati e
giornalisti; entrò anche nella scuola Diaz-Pertini subito
dopo la sanguinosa irruzione della polizia.
10.10.07
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