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ANDATE
A FARE LA CALZA!
E’
una frase che ho sentito spesso…
ero ancora nella pancia di mia madre, quando l’ho
sentita dire, quando lei e Wanda andavano a diffondere
“Noi Donne” e la mimosa, in occasione dell’8 marzo.
Quando
ho cominciato a far politica, ed ero davvero molto giovane,
me la sono sentita ripetere in varie occasioni.
E’
capitato anche quando ero una giovane mamma e portavo i
bambini ai giardini. Mi portavo anche un libro da leggere,
un occhio ai figli, un occhio alle pagine, e una solerte
signora mi si avvicina e mi chiede: “Ma lei legge
sempre?”. Beh… ho questo vizio, che ci posso fare,
ognuno ha i propri, di vizi… e la signora, gentile: “Ma
perché non si porta un lavoro a maglia?”
Capita
anche ora, quando sono in piazza per la pace che qualcuna,
leggendo il nostro striscione, le nostre parole di pace…
sbuffi… “Ma andate a fare la calza!”
Che
questo invito sia rivolto per la maggior parte dei casi da
donne, mi dispiace, significa che molta strada è ancora da
fare, per coinvolgere le donne nel sociale, nel politico,
nella pace, però sono donne di una… certa età… legate
a vecchi schemi culturali, ma capita anche che le ragazzine
ci dicano con ammirazione… “Voi
DiN siete davvero fighe”… beh, si, lo so, il
linguaggio è quello che è… ma siamo mamme e nonne,
sappiamo coglierne i lati positivi.
Ma
che un invito “ a far la calza” sia rivolto da un
Onorevole esponente del nostro Parlamento, alla Senatrice
Lidia Menapace è davvero emblematico della cultura
maschilista del nostro Paese.
Nel
merito, mi riferisco al commento dell’on. La Russa, che
invita Lidia ad occuparsi dei suoi nipotini (aggiungendo..
se ne ha)…
Già,
Lidia ha 82 anni, un’età in cui di solito si è nonne e
nonni, magari bisnonne e bisnonni…
Le
dolci signore 80enni devono legarsi i capelli a crocchia,
mettere uno scialletto sulle spalle e raccontare le favole
ai nipotini altrimenti… che nonne sono?
Ovviamente
lo stesso non vale per gli uomini, soprattutto quando sono
uomini di potere.
Le
donne a far la calza… gli uomini a gestire il potere.
Ma
c’è dell’altro, quasi una irrisione al pacifismo di
Lidia Menapace, come se i pacifismo fosse una idea negativa.
Forse
è meglio essere militaristi e guerrafondai?
No,
onorevole La Russa, militarismo e guerra sono
aspetti negativi della vita degli uomini, in quanto
all’oblio che lei si augura per “questa signora”, fra
30 anni nessuno si ricorderà dell’on. La Russa, ma fra
100 anni ancora si parlerà di Lidia Menapace.
Onorevole
La Russa, non è che le sia sfuggito qualche frammento di
storia?
ANCHE
LE DONNE FANNO PARTE DELLA STORIA, e Lidia è un pezzo di
Storia del nostro Paese, quella storia che ci ha fatto
uscire dalla vergogna del fascismo, quella Storia che ha
dato dignità al nostro Paese, con la Lotta di Liberazione,
quella Storia che ha stilato la nostra Costituzione.
Ierina
Dabalà
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