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L'ho incontrata
all'uscita di Palazzo Ducale ma le provvidenziali passerelle
mi hanno aiutata a non "lavarmi" i piedi. Da
bambini era un divertimento, quando c'era l'acqua alta; non
avveniva spesso, e noi ci si sguazzava, anche a piedi nudi, se
ci sorprendeva, improvvisa, all'uscita dalla scuola. Ora sta
divenendo quasi una costante, curiositą divertita dei
turisti, molti disagi per i commercianti, eppure non tutti i veneziani
vogliono il Mose. Riconoscono in questo
"contrattempo" una caratteristica della loro cittą,
di cui sono molto orgogliosi. Certo,
gli androni delle case non sono immacolati; muri scrostati,
salsedine cristallizzata sulle pareti, ma appena sopra la
scala son pronti un paio di stivali di gomma, spesso quelli da
"pescatore", per l'occorrenza.
Bisognerą prendere l'abitudine di infilarli nel bagaglio, assieme alle scarpe pił
comode, quando si va a visitare Venezia.
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