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Ne sono
passate tante per casa... e con una figlia come la mia non era
possibile diversamente. Prima è stato Macchia, un gatto
bianco e nero, che ha vissuto la sua vita fra sedie e divano,
una brava bestia, per niente ladro... poi è arrivata Fanny,
lei, è un cane, un meticcio. Ormai anziana, non ha perso la
sua grinta di cane da guardia, abbaiona e fifona al punto
giusto.
Non è
stata accolta molto bene da Macchia. Ricordo che lui
l'aspettava sornione, su una sedia, la coda leggermente
agitata, e appena la povera cuccioletta arrivava a segno la
graffiava rapido e deciso, fingendo poi la massima
indifferenza, mentre la piccolina guaiva disperata.
Una sera
d'estate è arrivata Shelly, piccola, grigia, nata chissà
dove e cresciuta selvatica, recuperata dai pompieri dalla cima
di un albero e, ovviamente, portata in questa casa ospitale da
una torma di bambini esaltati per il loro
"salvataggio" (erano stati loro a chiamare i
pompieri ed erano felicemente eccitati per tutto l'"ambaradan"
che avevano messo in piedi). Appena libera, Shelly, che ancora
chiamava micio, e basta, è "volata"
con balzo felino dalla finestra, una finestra del quarto piano
ma, si sa, i gatti hanno 7 vite, e siamo riusciti a
recuperarla un paio di giorni dopo, con infinite precauzioni,
onde evitare i suoi aguzzi artigli.
Si è
abituata un po' alla volta alla casa, un po' meno facilmente a
Fanny, ma alla fine hanno accettato una coesistenza pacifica e
di non ingerenza, ma intanto aveva risvegliato nel povero
Macchia istinti ancestrali. Gli ha insegnato a rubare... e lo
ha portato sulla strada di piaceri che al poverino erano stati
fino ad allora negati, ed insieme hanno figliato a più non
posso (chissà se dipende da questo surmenage la dipartita del
povero Macchia, forse sfinito da tanto impegno), gattini che
hanno preso le infinite vie dell'adozione tranne una, la
piccola Tigre.
Ma Tigre
non è un gatto normale, è incrociata con un pelouche, tanto
che la si può accarezzare, ed arruffare, e mettere a testa in
giù, o in su, a piacimento. Adora stare in braccio o
accoccolata in grembo, va a caccia di mosche e farfalline
notturne, uniche prede che capitino sotto le sue grinfie, e
miagola disperata ai piccioni sul tetto, invitandoli a farsi
più prossimi, ma quelli non le danno retta.
Inoltre
adora il PC, ed ogni tanto viene ad aiutarmi a pestare sui
tasti...
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