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L'usanza
di regalare mimose in occasione della festa non è invece diffusa
ovunque. L'8 marzo era originariamente una giornata di lotta,
specialmente nell'ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle
vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Ipotesi sull'origine
'origine
della festività è controversa. Una possibilità è che la sua
istituzione risalga al 1910 nel corso della II Conferenza
dell'Internazionale Socialista svoltasi a Copenaghen nella Folkets
Hus (Casa del popolo) chiamata poi "Ungdomshuset".
Sarebbe di Clara Zetkin la proposta di dedicare questo giorno alle
donne. Alcune
femministe italiane (Irene Giacobbe, Tilde Capomazza, Marisa Ombra)
sostengono tuttavia che non c'è nessuna prova documentata a supportare
questa ipotesi. Il movimento operaio e socialista di inizio secolo ha
celebrato in date molto diverse giornate dedicate ai diritti delle donne
e al suffragio femminile. L'unica data certa è l'8 marzo 1917, quando
le operaie di Pietroburgo (Russia) manifestarono contro la guerra e la
penuria di cibo (nell'ambito della rivoluzione di febbraio). Le autrici
citate ipotizzano che per rendere più universale e meno caratterizzato
politicamente il significato della ricorrenza, si preferì omettere il
richiamo alla Rivoluzione russa ricollegandosi ad un episodio non reale,
ma verosimile, della storia del movimento operaio degli Stati Uniti
d'America La leggenda della fabbrica Cotton
La versione "tradizionale" vuole che nel 1908 a New York, alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo. L'incendio avvenne nel 1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L'incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile. [1] Vittorio Messori, Una "festa" inventata, tratto da Pensare la storia. Una lettura cattolica dell'avventura umana, Paoline, Milano 1992, p. 107-108
Comunque sia, leggenda o no, W la festa delle donne. Un augurio di cuore a tutte le donne, che ottengano finalmente la vera parità di diritti con gli uomini Mauro Vallini
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