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L'INGANNO DEL TEMPO

E’ settembre e la natura,
non so perché mai, si anima di sfavillanti colori.
Il rosso è dominante
e degrada,
quasi impercettibilmente,
in arancio, amaranto, verde rossastro,
per poi estinguersi
in marrone seccheggiante e cadente
sulle bruciate punte
dei ciuffi d’erba ormai smunta.
Nel mistero dell’Imminente
quasi frutto di un sussulto di tosse
spuntano dalla terra
misteriosi alberelli profumati di muschio.
Belli, gustosi alcuni, infernali altri.
La sera cala tra leggere nubi
d’imminente pioggia autunnale
mentre il sole lotta tra lo sfolgorante rossore
del cielo e della terra
quasi si ostinasse a non spegnere la sua luce.
L’aria si fa un poco pungente
e il nero si fa vincitore
poi tutto si spegne.
Settembre che annunci l’Imminente silenzio del tempo
perché ti presenti così sfavillante?
Perché menti spudoratamente camuffandoti
di colori smaglianti?
A quale stagione corrisponde la tua alla mia vita
mentre mi sto avviando come te al declino?
Non ti ritrovo o settembre nella mia vita d’uomo!
Mi mancano i tuoi menzogneri colori
ed i tuoi tranquilli e dolci tramonti.
Per me alla luce
si sostituisce immediatamente
il buio ed il freddo
Silenzio.

MaLu

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